Il senso, l’esperienza e la liberazione da sovrastrutture di ogni tipo nell’era dell’entanglement quantistico e del campo di coscienza diffuso.
Perché oggi serve una spiritualità senza dogmi. 15
Vivere tra verità plurali. 17
Il paradosso della libertà spirituale. 19
La differenza tra incertezza e nichilismo. 21
Sentirsi liberi o esserlo davvero? La differenza sottile che spesso preferiamo ignorare. 23
Espulso dalla porta, rientra dalla finestra. La nostalgia del sacro. 25
Di cosa parliamo quando parliamo di spiritualità. 27
Il punto zero del senso. L’esperienza come soglia, non come conclusione. 29
I°. L’esperienza, origine di ogni spiritualità. 31
Un ponte sobrio con la filosofia orientale. 34
Prima dei modelli, lo sguardo: quando l’esperienza fonda il sapere. 36
L’anomalia come rivelazione: Thomas Kuhn e la forza silenziosa dell’esperienza. 38
La scienza contro se stessa: dall’umiltà dell’osservazione all’ideologia. 41
L’arte di non sapere: quando l’ignoranza diventa una competenza. 43
Ciò che viene prima delle idee. 46
Quando il senso nasce prima del pensiero . Un breve confronto con Maurice Merleau-Ponty. 48
Quando la realtà precede le teorie. 51
Un confronto con il cinema neorealista italiano. 53
Prima il fuoco, poi il tempio. 56
L’autenticità come origine: nascita e irrigidimento del sacro. 58
La risposta prima della dottrina: nascita e dispersione del sacro. 61
Senza bandiere: la spiritualità che nasce e muore nell’esperienza. 63
Dalla scoperta empirica alla formalizzazione matematica, e il rischio di scambiare l’equazione per il fenomeno. 66
I concetti essenziali di questo capitolo. 69
II°. La realtà dell’esperienza soggettiva. 72
La coscienza come dato ineludibile. 74
Negare ciò che si usa: il paradosso della coscienza. 75
L’assioma che non si dimostra: la coscienza come base invisibile di ogni esperienza. 76
La coscienza come dato ineludibile. 79
Il dubbio che non può dubitare di sé . Un breve confronto con il dubbio cartesiano. 81
La fenomenologia clinica di Karl Jaspers. Il punto cieco di ogni negazione. 82
Il trucco delle parole: quando eliminare significa rinominare. 84
Misurare tutto, capire meno: la lunga ombra del riduzionismo. 87
Espellere il soggetto: una scorciatoia che sembrava progresso. 89
Un collegamento con l’estetica. 91
Conoscere non è guardare da fuori. 95
Il dato senza contesto non è informazione, ma rumore. 97
Il sapere non è neutro: accade. 99
I concetti essenziali di questo capitolo. 102
Perché la coscienza viene prima delle spiegazioni. 102
III°. La scienza davanti a ciò che non può misurare. 105
Quando il metodo incontra il mistero. 106
I successi della scienza e le sue illusioni più sottili. 107
Ciò che appare e ciò che sfugge: una lezione kantiana per il presente. 109
Funziona, dunque è vero? L’equivoco del successo tecnologico. 111
Quando nessun racconto basta più: il Novecento e la perdita delle certezze. 113
Funziona perfettamente. Ma cosa significa? 116
Il trionfo del “come” e il silenzio sul “perché”.. 118
Il disincanto non è il vuoto: quando la scienza smette di parlare dei fini. 120
L’efficacia senza senso e il confine invisibile del sapere. 122
I confini silenziosi del sapere scientifico. 125
I confini invisibili del sapere scientifico. 127
La distinzione tra “sapere che” e “sapere come”. 130
Il concetto di “emergenza debole”. 132
I “livelli di realtà” in Nicolai Hartmann. 134
Quando il metodo diventa ideologia. 137
Quando la scienza smette di essere una domanda. 139
Quando l’indicatore diventa realtà. 142
Lo scientismo come riduzione della pluralità. 144
Esempi di danni causati dal dogmatismo scientifico. 147
I concetti essenziali di questo capitolo. 150
Il punto in cui la conoscenza si ferma (e il senso comincia). 150
IV°. Il significato come processo, non come oggetto. 153
Quando il tutto è più della somma delle parti. 155
Perché il significato non è misurabile. 158
Il paradosso del significato: ciò che conta non si conta. 160
Un confronto con il principio di indeterminazione. 163
Il senso emerge nel rapporto tra coscienza e mondo. 166
I momenti di “assenza di senso”. 168
Il senso che nasce camminando. 171
Il viaggio non eroico. 173
Il significato come fenomeno in divenire. 176
Il senso che accade: abitare ciò che non si lascia fissare. 178
Parole che non finiscono: abitare un senso in divenire. 180
Manuali motivazionali, narrazioni di successo. 182
Il concetto di “overfitting” nelle scienze dei dati. 184
Il coraggio dell’incompletezza come virtù spirituale laica. 186
I concetti essenziali di questo capitolo. 188
V°. Perché nascono i dogmi. 191
Paradigmi, dogmi e crisi del senso. 195
Un richiamo alla psicologia cognitiva. 198
La gabbia che protegge: il paradosso della libertà e del dogma. 200
Libertà negativa e libertà positiva. 202
Legati per prudenza: quando la salvezza diventa prigione. 205
Quando il sistema immunitario diventa autoimmunitario. 207
Kafka e il dogma come regola che sopravvive al suo senso. 209
Le utopie del Novecento e il paradosso psicologico del dogma. 211
Il dogma come macchina del significato. 214
Il bisogno umano di stabilità e controllo. 217
Il cervello predittivo. 219
L’ansia dell’impermanenza e la nascita delle certezze. 221
La cultura digitale e gli algoritmi come metafora contemporanea del dogma. 223
La metafora delle mappe perfette. 226
Dogmi religiosi e dogmi materialisti. 228
Max Weber e il “disincanto del mondo”. 230
Il rifiuto iniziale dell’impressionismo al Salon di Parigi. 232
Cambiare fede senza cambiare struttura. 234
Il dogma che cambia maschera. 236
Un esempio tratto dalla storia della medicina. 238
Il dogma che dice di non esserlo. 240
Il prezzo esistenziale delle certezze assolute. 243
Il passaggio dalla pittura accademica alla fotografia. 245
La differenza tra una misurazione istantanea e un processo dinamico. 246
Ciò che viene misurato una volta per tutte smette di vivere. 248
I concetti essenziali di questo capitolo. 251
VI°. Liberare la spiritualità dal dogma. 254
Il rischio delle “spiritualità alternative”. 256
Una spiritualità è davvero libera solo quando non ha più bisogno di difendersi. 258
Spiritualità senza autorità ultime. 261
Il passaggio dalla fisica aristotelica alla scienza sperimentale moderna. 263
Un esempio contemporaneo e quotidiano. 265
Comprendere invece di credere. 268
Capire non come somma di parti, ma come riorganizzazione del campo percettivo. 270
Un confronto breve con l’educazione scientifica. Capire una legge fisica secondo Richard Feynman. 272
Una riflessione sui rischi della “spiritualità spiegata troppo bene” 274
Libertà come criterio spirituale. 277
Libertà e indifferenza. 279
Le neuroscienze della scelta. 281
I concetti essenziali di questo capitolo. 284
VII°. Quando il dubbio diventa fedeltà al reale. 287
Dubbio e probabilità. 289
Il paradosso della certezza assoluta. 291
Il dubbio e ricerca autentica. 294
Il dubbio come pratica, non come stato mentale. 296
Quando la risposta diventa una scorciatoia. 298
Il mercato delle risposte. 300
Spiritualità e branding dell’identità. 302
Il paradosso dell’autonomia guidata. 304
L’esperienza che non fa marketing. 306
Vivere senza certezze assolute. 309
Il paradosso della sicurezza. 311
I concetti essenziali di questo capitolo. 314
VIII°. L’origine naturale dell’etica. 316
Empatia, relazione, vulnerabilità: basi naturali dell’etica. 319
Quando non c’è premio né castigo. 322
Senza paradiso né inferno: la prova adulta della responsabilità. 324
La “morte di Dio” non implica nichilismo morale. 326
Agire senza testimoni: l’etica quando nessuno controlla. 328
Etica come pratica consapevole. 331
I concetti essenziali di questo capitolo. 334
IX°. Un universo meno solido di quanto pensavamo. 337
Il mutamento dei paradigmi. 339
Quando il mondo smette di essere un orologio. 342
L’ultima ferita: quando neppure la materia ci obbedisce. 345
Quando guardare non è più neutrale. Il ruolo dell’osservatore. 347
Osservare è già partecipare. 349
L’osservatore coinvolto non è il padrone della realtà. 351
Scienza aperta, non scientismo. 354
Contro i nuovi dogmi: la scienza come ricerca, non come ideologia. 355
I limiti fecondi della conoscenza. 357
I concetti essenziali di questo capitolo. 359
X°. Il Campo di Coscienza. 362
La coscienza come musica che accade. 365
Osservare senza credere: la coscienza in prima persona. 367
Oltre la testa: quando la coscienza non sta tutta nel cervello. 370
La coscienza che sfugge: perché non la troviamo dove la cerchiamo. 372
Ipotesi del campo di coscienza diffuso. 376
La coscienza come campo fondamentale. 377
Il tempo e la coscienza. 380
Un solo campo, molte menti. Ripensare la coscienza. 381
Conseguenze filosofiche e spirituali. 385
Interconnessione senza assoluti: vivere in un mondo esperienziale comune. 387
I concetti essenziali di questo capitolo. 391
XI°. Spiritualità come pratica vissuta. 393
Riportare la spiritualità alla vita. 394
Essere presenti: il gesto più semplice e più difficile. 397
Dal dominio alla partecipazione: una spiritualità incarnata. 400
La “spiritualità performativa”. 402
I concetti essenziali di questo capitolo. 405
XII°. Comprendere, non salvarsi. 408
Critica alla spiritualità della redenzione. 411
Quando la salvezza diventa un ostacolo. 413
L’esistenzialismo non religioso. 415
Un universo che non promette salvezza. 418
Accompagnamento dell’esperienza e anestesia esistenziale. 421
Dal “perché” al “come”. 423
Comprendere senza promessa. 426
I concetti essenziali di questo capitolo. 429
XIII°. Pratiche di spiritualità laica. 431
Le pratiche linguistiche: come parliamo, cosa rendiamo possibile. 434
Il tempo come pratica laica. 436
Il “peer review” come pratica spirituale laica. 437
Un confronto con le tradizioni sapienziali non dogmatiche. 440
Coltivare senza possedere. L’orto come scuola di attenzione. 441
La pratica dell’attesa: restare nel tempo che lavora. 443
Quando la pratica è l’opera Un confronto con l’arte contemporanea. 445
Quando l’educazione diventa un laboratorio del non-dogmatico. 447
Decalogo di spiritualità laica. 450
Un decalogo senza comandamenti. 451
I°. . Dare credito all’esperienza prima che alle spiegazioni. 451
II°. . Accettare che la soggettività non sia un difetto da correggere. 451
III°. . Sospendere la fame di risposte definitive. 452
IV°. . Distinguere il senso dalla consolazione. 452
VI°. . Rinunciare all’idea di “salvarsi”. 452
VII°. . Praticare un’etica senza garanzie metafisiche. 453
VIII°. . Considerare la conoscenza come processo, non come possesso. 453
IX°. Abitare l’ipotesi di un campo di coscienza senza trasformarla in credo. 453
X°. . Restare nelle domande come forma di maturità 454
EPILOGO. 455
Non una meta, ma un modo di camminare. 455
Elogio della libertà. 458
Bibliografia specializzata. 459
L’autore. 464
